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L’Area Marina Protetta di Punta Campanella è stata istituita
con Decreto del Ministero dell’Ambiente il 12 dicembre 1997.
Ben sei sono i comuni che fanno parte del consorzio di
gestione dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Sono
i comuni di Vico Equense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello,
Sorrento, Massa Lubrense e Positano.
All’interno dell’AMP di Punta Campanella esiste una
zonazione necessaria per garantire la migliore tutela
possibile ai siti di interesse ambientale. Le zone previste
sono di tre tipologie differenti e vengono denominate Zona
A, B e C.
Zona A:
zona di riserva INTEGRALE, interdetta a tutte quelle
attività che possono recare danno o creare interferenze
all’ambiente marino. In queste zone di alto valore
ambientale sono consentite unicamente attività di carattere
scientifico. La navigazione è vietata.
Zona B:
zona di riserva GENERALE, in tale zona
è possibile svolgere numerose attività che vengono
regolamentate e monitorate in modo preciso dall’Ente Gestore
al fine di permetterne un utilizzo compatibile con
l’ambiente senza arrecare sfruttamento eccessivo e quindi
conseguentemente dannoso. La navigazione è vincolata
Zona C:
zona di riserva PARZIALE, in tale zona a minor tutela
vengono tuttavia garantite, regolamentate e monitorate tutte
quelle attività che sono comunque compatibili con un
utilizzo sostenibile e non dannoso per le risorse naturali
presenti. E’ permesso l’accesso agli ormeggi.
L’Area Marina Protetta di Punta Campanella non è solamente
un paradiso per i subacquei che qui trovano alcune tra le
immersioni più belle del mondo con una biodiversità tale da
rendere eccezionale ogni tuffo nel blu, ma è anche un area
eccezionale da visitare passeggiando e ripercorrendo antiche
mulattiere che si affacciano a strapiombo su un mare
cristallino. |