Le più antiche testimonianze di questa terra sono tutte provenienti dallo scavo di parte della necropoli preromana...(segue)

Dopo vari spostamenti e smembramenti il patrimonio archeologico di Vico Equense...(segue)

Tra i più apprezzati presepi artistici della Penisola Sorrentina riserva ogni anno...(segue)
 

Terme dello Scrajo - Marina di Vico - Chiesa dell'Annunziata - Centro Storico - Chiesa dell'Assunta - Castello Giusso (il parco) - Museo Mineralogico - Chiesa dei Santi Patroni Ciro e Giovanni - Santa Maria del Toro (Santuario)...(segue)

Festival Internazionale delle Tradizioni Popolari.
Ormai, il Festival è divenuto una delle più importanti manifestazioni turistico culturali della Penisola Sorrentina.
 Momento di reciproco scambio culturale diretto tra la nostra popolazione e le popolazioni di nazioni lontanissime...
(segue)

 

La zona collinare: Convento di S. Vito, La Chiesa di S. Maria a Chiaia e convento francescano; Chiesa di Santa Maria delle Grazie (S. Salvatore); Cappella S. Lucia (Massaquano); il monte Faito; Cappella di S. Maria del Castello; Camaldoli (Arola); la casa di Giovan Battista della Porta (Pacognano); S. Maria Vecchia (Seiano); la Marina di Seiano.

Salendo su per la strada Raffaele Bosco, a poche centinaia di metri dal centro del paese il Convento di San Vito. E' un piccolo Monastero che offre una raccolta di opere d'arte provenienti anche da altri ambiti e che sono state raccolte dai Padri Minimi che abitano il convento. Dopo aver percorso pochi chilometri lungo una strada molto panoramica, prendere il bivio per località S. Salvatore. Il culto di S. Maria a Chiaia è uno dei più antichi della zona. Nella chiesette da ammirare l'organo e l'altare settecentesco, il convento francescano è una delle immagini più caratteristiche di Vico, si può ammirare da qualunque parte si guardi: caratteristico per il colore rosso del campanile; all'interno un bellissimo oratorio rivestito di maioliche settecentesche di scuola napoletana che porta al centro l'emblema del "Toson d'Oro" e la bellissima chiesa. Ritornando sulla Raffaele Bosco si trova il casale di Massaquano, il borgo è il più antico tra tutti i casali ed è di origine Medievale. Nella piazzetta sulla destra, di particolare interesse, la Cappella S. Lucia e in alto la Chiesa di san Giovanni Battista. Di particolare interesse la Cappella di S. Lucia datata 1385, interamente affrescata da dipinti di scuola giottesca recentemente restaurati. Dopo pochi km si arriva al Monte Faito, salutare stazione climatica dove è attivo un centro sportivo con piscina aperto nel periodo estivo. Il Monte Faito è collegato con la città di Castellammare di Stabia da una funivia che parte dal Piazzale dei Capi. E' la cima più alta della catena dei Monti Lattari: boschi e vegetazione lussureggiante ed indimenticabili panorami. Ritornando dal Monte Faito e giungendo nel casale di Moiano, dopo aver percorso alcuni km., il bivio per S. Maria del Castello ci porta in un piccolo borgo a strapiombo sul mare di Positano dove troneggia la chiesa in cui sono conservati i dipinti, recentemente restaurati di scuola caravaggiesca. Proseguendo il nostro itinerario troviamo il borgo di Arola con l'eremo dei Camaldoli. Il panorama che si ammira è molto suggestivo: dal belvedere lo sguardo spazia sulla penisola sorrentina dalla Piana di Meta alla punta Campanella. Attraversando poi la torre, il panorama diventa sempre più particolare e ci si trova su una rupe da cui si domina Vico Equense. Di fronte il Vesuvio e tutto il golfo di Napoli. All'interno dell'eremo la Villa Giusso: vegetazione di castagni e di grossi lecci e querce completano lo scenario. Al centro del cortile della villa un pozzo cinquecentesco.
Scendendo ancora lungo la Raffaele Bosco, il casale di Pacognano, che conserva quella che fu la Villa di Giovan Battista della Porta, illustre scienziato e filosofo. Ritornando sulla statale 145, la chiesa di S. Maria Vecchia a Seiano. Vi si giunge attraverso una stradina che parte dall'entrata del paese.
Essa conserva numerosi ex voto marinari. Percorrendo la Statale sorrentina in direzione Vico Equense, dopo circa 500m, deviando sulla sinistra, si scende alla Marina di Seiano (scendendo alla fermata Seiano della circumvesuviana è possibile prendere dei piccoli bus privati che vi porteranno alla Marina di Seiano): d'estate vi ospiteranno i numerosi stabilimenti balneari e le spiagge libere per un bagno rilassante nelle bellissime e fresche acque del Golfo. Da visitare la chiesetta di S. Antonio nella piazzetta (aperta solo la Domenica per funzioni sacre). Da ammirare anche la Torre di epoca saracena che si trova all'imbocco della via Murrano che vi riporterà sulla statale sorrentina.