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La zona collinare: Convento di S. Vito, La
Chiesa di S. Maria a Chiaia e convento francescano; Chiesa
di Santa Maria delle Grazie (S. Salvatore); Cappella S.
Lucia (Massaquano); il monte Faito; Cappella di S. Maria del
Castello; Camaldoli (Arola); la casa di Giovan Battista
della Porta (Pacognano); S. Maria Vecchia (Seiano); la
Marina di Seiano.
Salendo su per la strada Raffaele Bosco, a poche centinaia
di metri dal centro del paese il Convento di San Vito. E' un
piccolo Monastero che offre una raccolta di opere d'arte
provenienti anche da altri ambiti e che sono state raccolte
dai Padri Minimi che abitano il convento. Dopo aver percorso
pochi chilometri lungo una strada molto panoramica, prendere
il bivio per località S. Salvatore. Il culto di S. Maria a
Chiaia è uno dei più antichi della zona. Nella chiesette da
ammirare l'organo e l'altare settecentesco, il convento
francescano è una delle immagini più caratteristiche di
Vico, si può ammirare da qualunque parte si guardi:
caratteristico per il colore rosso del campanile;
all'interno un bellissimo oratorio rivestito di maioliche
settecentesche di scuola napoletana che porta al centro
l'emblema del "Toson d'Oro" e la bellissima chiesa.
Ritornando sulla Raffaele Bosco si trova il casale di
Massaquano, il borgo è il più antico tra tutti i casali ed è
di origine Medievale. Nella piazzetta sulla destra, di
particolare interesse, la Cappella S. Lucia e in alto la
Chiesa di san Giovanni Battista. Di particolare interesse la
Cappella di S. Lucia datata 1385, interamente affrescata da
dipinti di scuola giottesca recentemente restaurati. Dopo
pochi km si arriva al Monte Faito, salutare stazione
climatica dove è attivo un centro sportivo con piscina
aperto nel periodo estivo. Il Monte Faito è collegato con la
città di Castellammare di Stabia da una funivia che parte
dal Piazzale dei Capi. E' la cima più alta della catena dei
Monti Lattari: boschi e vegetazione lussureggiante ed
indimenticabili panorami. Ritornando dal Monte Faito e
giungendo nel casale di Moiano, dopo aver percorso alcuni
km., il bivio per S. Maria del Castello ci porta in un
piccolo borgo a strapiombo sul mare di Positano dove
troneggia la chiesa in cui sono conservati i dipinti,
recentemente restaurati di scuola caravaggiesca. Proseguendo
il nostro itinerario troviamo il borgo di Arola con l'eremo
dei Camaldoli. Il panorama che si ammira è molto suggestivo:
dal belvedere lo sguardo spazia sulla penisola sorrentina
dalla Piana di Meta alla punta Campanella. Attraversando poi
la torre, il panorama diventa sempre più particolare e ci si
trova su una rupe da cui si domina Vico Equense. Di fronte
il Vesuvio e tutto il golfo di Napoli. All'interno
dell'eremo la Villa Giusso: vegetazione di castagni e di
grossi lecci e querce completano lo scenario. Al centro del
cortile della villa un pozzo cinquecentesco.
Scendendo ancora lungo la Raffaele Bosco, il casale di
Pacognano, che conserva quella che fu la Villa di Giovan
Battista della Porta, illustre scienziato e filosofo.
Ritornando sulla statale 145, la chiesa di S. Maria Vecchia
a Seiano. Vi si giunge attraverso una stradina che parte
dall'entrata del paese.
Essa conserva numerosi ex voto marinari. Percorrendo la
Statale sorrentina in direzione Vico Equense, dopo circa
500m, deviando sulla sinistra, si scende alla Marina di
Seiano (scendendo alla fermata Seiano della circumvesuviana
è possibile prendere dei piccoli bus privati che vi
porteranno alla Marina di Seiano): d'estate vi ospiteranno i
numerosi stabilimenti balneari e le spiagge libere per un
bagno rilassante nelle bellissime e fresche acque del Golfo.
Da visitare la chiesetta di S. Antonio nella piazzetta
(aperta solo la Domenica per funzioni sacre). Da ammirare
anche la Torre di epoca saracena che si trova all'imbocco
della via Murrano che vi riporterà sulla statale sorrentina. |