Le più antiche testimonianze di questa terra sono tutte provenienti dallo scavo di parte della necropoli preromana...(segue)

Dopo vari spostamenti e smembramenti il patrimonio archeologico di Vico Equense...(segue)

Tra i più apprezzati presepi artistici della Penisola Sorrentina riserva ogni anno...(segue)

La zona collinare: Convento di S. Vito, La Chiesa di S. Maria a Chiaia e convento francescano; Chiesa di Santa Maria delle Grazie (S. Salvatore); Cappella S. Lucia (Massaquano); il monte Faito; Cappella di S. Maria del Castello; Camaldoli (Arola); la casa di Giovan Battista della Porta (Pacognano); S. Maria Vecchia (Seiano); la Marina di Seiano
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Festival Internazionale delle Tradizioni Popolari.
Ormai, il Festival è divenuto una delle più importanti manifestazioni turistico culturali della Penisola Sorrentina.
 Momento di reciproco scambio culturale diretto tra la nostra popolazione e le popolazioni di nazioni lontanissime...
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Terme dello Scrajo - Marina di Vico - Chiesa dell'Annunziata - Centro Storico - Chiesa dell'Assunta - Castello Giusso (il parco) - Museo Mineralogico - Chiesa dei Santi Patroni Ciro e Giovanni - Santa Maria del Toro (Santuario).

Percorrendo la statale 145 (oppure fermata del treno Circumvesuviana Scrajo Terme) prima dell'imbocco della galleria per Sorrento  troviamo le Terme dello Scrajo ricche di acque sulfuree: un'ondata di benessere per il proprio corpo, natura lussureggiante, cascate di acqua sulfurea - salso - bromo - iodicamagnesiaca - bicarbonatica - calcica leggermente bromurata ed arsenicale; proseguendo sulla statale 145 e entrando nel paese, prima della centrale piazza, sulla sinistra la discesa per la Marina di Vico: piccola e suggestiva.
E' attrezzata con stabilimenti privati e spiagge libere con tutti i servizi; una linea privata di pulmini vi permette di scendere e salire fino a sera. Proseguendo lungo la statale ed entrando in paese nel centro storico la Chiesa dell'Annunziata, innalzata su una rupe calcarea a picco sul mare: conserva un bel organo settecentesco e un bellissimo Ecce Homo attribuito a Luca Giordano; poi la chiesa dell'Assunta, di epoca barocca e continuando attraverso i vicoli del centro storico sono da ammirare i numerosi portali catalani e i cortili. Dalla Cattedrale attraverso una stradina si arriva alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XV sec.). Si arriva poi al Castello Giusso (epoca Angioina), ora dimora residenziale di cui è possibile visitare il Parco previa autorizzazione del condominio. Risalendo le stradine del centro storico si giunge nella centrale via Filangieri dove si affaccia il prestigioso
Museo Mineralogico Campano: ricco di esemplari rari bellissimi, con una sezione dedicata anche ai fossili. Merita una visita accurata, ed è possibile chiedere l'aiuto del direttore dott. Umberto Celentano, che sarà felice di accompagnarvi tra le vetrine, per darvi preziose spiegazioni. Ancora su via Filangieri la Chiesa della SS. Trinità (XVII e XVIII sec.). Nel chiostro, all'interno, si svolgono rassegne musicali e teatrali nel periodo estivo. Risalendo il viale delle Rimembranze, ci appare la Chiesa dei SS. Ciro e Giovanni. Infine sulla collina, sopra la stazione della circumvesuviana, la Chiesa di Santa Maria del Toro.