Le più antiche testimonianze di questa terra sono tutte provenienti dallo scavo di parte della necropoli preromana...(segue)

Dopo vari spostamenti e smembramenti il patrimonio archeologico di Vico Equense...(segue)

Tra i più apprezzati presepi artistici della Penisola Sorrentina riserva ogni anno...(segue)
 

Terme dello Scrajo - Marina di Vico - Chiesa dell'Annunziata - Centro Storico - Chiesa dell'Assunta - Castello Giusso (il parco) - Museo Mineralogico - Chiesa dei Santi Patroni Ciro e Giovanni - Santa Maria del Toro (Santuario)...(segue)


 

 

La Collezione

I campioni raccolti nel Museo sono circa 5000, di cui attualmente la metà esposti al pubblico, provenienti da tutti i continenti, riferiti a circa 1400 tipi diversi di minerali. Il criterio di allestimento è quello attualmente più in uso nei musei scientifici: la classificazione cristallochimica che prevede nove classi differenti (elementi nativi, solfuri, fluoruri, ossidi, carbonati, solfati, fosfati, silicati e le sostanze organiche). 
La parte più significativa ed affascinante della collezione è rappresentata dai cristalli di dimensioni variabili e forme rigorosamente geometriche quali il cubo, l'ottaedro, la piramide e altre ancora. Una sezione particolare del museo è dedicata ai minerali fluorescenti. Alcuni cristalli, di per sé incolori, emettono, quando sono sottoposti all'azione dismithsonite radiazioni invisibili all'occhio umano (luce ultravioletta) luminosità e tinte assai vive. Un cenno particolare meritano pure le meteoriti: corpi extraterrestri, che topazio cadono sulla superficie della Terra quando entrano sotto l'influenza del campo gravitazionale terrestre. Sono generalmente costituite da ferro allo stato nativo e da piccole quantità di nichel e cobalto, ma vi possono essere anche silicati pesanti.

“Forme tra le più singolari che Madre Natura possa mostrare all’occhio umano, colori sorprendentemente vivaci e screziati si ammirano nelle 25 e più vetrine del Museo Mineralogico Campano di Vico Equense la cui  collezione comprende oltre 3500 esemplari di 1400 specie.
Tale è il risultato di 50 anni di lavoro e ricerca in tutti i continenti. L’apertura del Museo Mineralogico è avvenuta nel 1992 e ha fatto registrare annualmente un crescente interesse di pubblico grazie soprattutto alla particolarità dei suoi reperti”

"Una bella collezione di minerali lascia spesso incantato
l'osservatore al punto tale che non riesce quasi a capacitarsi che pietre di tale bellezza siano prodotti originali della natura"                          
                                                      
Cornelius S. Hulbret