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Il Presepe Artistico di Seiano
Ormai stabilmente inserito in ogni itinerario
turistico-religioso del periodo natalizio, il Presepe
artistico di Seiano costituisce, insieme con la triennale
Processione in costume del Venerdì Santo, l'orgoglio della
piccola comunità che lo partorisce e l'oggetto
dell'ammirazione delle migliaia di visitatori che
immancabilmente registra. Del resto l'altissimo livello
qualitativo della realizzazione è testimoniato
dal risultato offerto dagli organi di informazione (numerosi
passaggi nei notiziari televisivi regionali e nazionali),
dall'interesse suscitato in riviste specializzate (Campania
Felix del dicembre 1996), dagli attestati provenienti da
Associazioni ed Enti che si occupano di arte presepiale,
nonché dall'apprezzamento espresso dalle Autorità civili e
religiose che annualmente gli rendono omaggio.
Risale al 1968, nel generale clima di rivalutazione delle
tradizioni, l'idea di un gruppetto di (allora) giovani
appassionati, tesa da un lato a rendere stabile un
appuntamento saltuario ed affidato ad addobbatori-scenografi
esterni; dall'altro a conferire lustro al Presepe, in virtù
di un piano di riqualificazione del patrimonio, dell'area e
delle capacità umane peraltro evidenti fin dall'inizio.
Fu per questo che, nel 1970, quel popoli di statuine, già
allocato nella Cappella di San Vincenzo o in quella del
Crocefisso nella originalissima Parrocchiale di San Marco,
fu trasferito nei locali sottostanti l'adiacente Congrega,
luogo che il gergo popolare indica come "Terrasanta": un
sito dunque autonomo, più ampio e soprattutto meglio
gestibile e fruibile.
Dal 1979, poi, si passa all'attuale ubicazione nella cripta
della Parrocchia, dopo un laborioso e paziente intervento di
recupero degli ambienti vetusti e fatiscenti.
Dal 1968 ad oggi, il Presepe è rimasto chiuso soltanto due
volte: nel 1980, a causa del terremoto, e nel 1988, per
lavori strutturali resi indifferibili dal dilatato numero
numero di visitatori.
Per completare la cronaca, va ricordato il furto perpetrato
nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 1990: più della metà
delle preziosissime statuine razziate da autentici
professionisti.
Nel corso degli anni il Presepe ha visto un continuo
miglioramento che ha riguardato tutte le componenti: la
rudimentale cartapesta sostituita da legno e sughero;l'area
ormai angusta diventata una superficie di oltre 250 mq.; il
dilettantismo organizzativo trasformato in efficiente
Associazione degli Amici del Presepe di Seiano, i cui capi
sto rici si preoccupano di trasmettere passione e competenza
ad elementi giovani, perchè la tradizione abbia sempre un
futuro. Anche la collezione di statuine si è arricchita,
nonostante il furto del 1990, anzi: con notevole sforzo la
dotazione
è stata ripristinata ed accresciuta, con pregevoli pezzi dei
migliori "pastorari" napoletani, in primis il maestro Luigi
Signori di Milano, autore di capolavori in stile rigidamente
settecentesco sia per sculture sia per i costumi che le
rivestono.
Degna cornice del monumentale presepe è l'ambientazione
allestita per riceverlo: il grottino anticamerale e il
cunicolo di accesso introducono al geniale percorso
circolare, con l'effetto di strappare il visitatore alla
caotica realtà esterna e di immergerlo per incanto in una
dimensione surreale e fiabesca, scolpita nella gestualità
della vita quotidiana di altri tempi. Lungo il suggestivo
tracciato si snodano, scandite da ampie arcate, sette scene
tematiche: la Pesca; la Vendemmia; la Pastorizia;
l'Agglomerato urbano; il Borgo piccolo; la Natività;
l'Annuncio ai pastori. Ne risulta una lettura d'insieme
piana, scorrevole ed anche corretta sotto il profilo
filologico, grazie alla prograssiva eliminazione dei quadri
"extracanonici" situati lateralmente: oggi sopravvivono
soltanto quello di San Giuseppe artigiano e quello delle
macine provenienti dalla Pompei archeologica, mentre in
passato figuravano anche l'Annunciazione a Maria, la Strage
degli innocenti e la Fuga in Egitto.
Il magnifico apparato plastico, validamente supportato
dall'accurato gioco di luci, è frutto di una sapiente regia,
puntualmente tradotta dai collaboratori attraverso lo studio
scientifico della prospettiva e delle proporzioni; la
riproduzione fedele e quasi documentaristica degli ambienti
specie quelli locali; la coerenza dei fondali dipinti;
l'attenzione alla gestualità di ogni singola statuina; la
cura maniacale del particolare.
Una veste rinnovata è stata messa a punto, con la consueta
maestria, per l'edizione di quest'anno, in cui confluiscono:
il Ventennale del trasferimento nell'odierna sede;
l'ingresso del nuovo Millennio; la proclamazione del
Giubileo.
Proprio per questo, l'apertura del Presepe (che per
consu etudine avviene al termine della miniprocessione della
notte di Natale) sarà estesa non soltanto al periodo
natalizio, ma anche alle principali ricorrenze civili e
religiose dell'intero anno 2000. Tale insolito allungamento
dell'apertura conobbe un precedente nel 1983, in occasione
dei solenni festeggiamenti per il bicentenario di S. Maria
delle Grazie, detta la Vecchia, venerata nel piccolo ma
incantevole Santuario che sovrasta la stradina che porta
alla marina di Equa.
Questo ulteriore e non trascurabile impegno rende ancor più
doveroso l'omaggio alla passione, disponibilità e dedizione
di tutti i componenti dell'Associazione Amici del Presepe di
Seiano e di tutti quelli che gratuitamente collaborano alla
migliore riuscita della manifestazione.
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